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Spiaggia ex Capo Marina, apertura in sicurezza imminente, procedura pubblica per la riqualificazione a stagione chiusa

La spiaggia, al centro da anni di un percorso di restituzione alla cittadinanza come spazio pubblico accessibile e inclusivo, è oggi in condizioni di parziale chiusura e incuria, con accessi in parte sbarrati, servizi fermi e spazi sportivi in disuso

Potrebbe aprire nei prossimi giorni la spiaggia libera dell’ex Capo Marina, a Genova, lungo il litorale di corso Italia. Lo ha confermato oggi in aula l’assessore comunale al Patrimonio Davide Patrone, rispondendo a un’interrogazione del consigliere Enrico Frigerio (Pd), che aveva sollevato dubbi sui ritardi, sullo stato di degrado dell’area e sulle prospettive future di fruibilità pubblica e stabile.

La spiaggia, al centro da anni di un percorso di restituzione alla cittadinanza come spazio pubblico accessibile e inclusivo, è oggi in condizioni di parziale chiusura e incuria, con accessi in parte sbarrati, servizi fermi e spazi sportivi in disuso.

“Nel 2024 – ha ricordato Frigerio – l’apertura è avvenuta con grave ritardo e la chiusura è stata anticipata per fare spazio a eventi sportivi. Oggi l’area appare abbandonata. Serve chiarezza su tempi e prospettive”.

La risposta dell’assessore: gestione d’emergenza per garantire l’accesso

L’assessore Patrone ha tracciato una cronistoria degli interventi avviati a partire dall’accordo del 2023 tra Comune di Genova e Capo Marina, che ha portato alla riacquisizione dell’area come spazio pubblico. Il compendio comprende:

  • 4.500 mq di spiaggia libera
  • 2.000 mq di area sportiva
  • 2.400 mq di aree sottostanti Corso Italia

Ma, ha detto Patrone, il complesso versa ancora in uno stato di forte degrado. Due manifestazioni di interesse per la riqualificazione sono pervenute, ma l’avvocatura comunale ha richiesto una procedura comparativa pubblica, incompatibile con l’urgenza dell’apertura balneare estiva.

“Per non compromettere l’apertura – ha spiegato Patrone – abbiamo incaricato Bagni Marina, società in house, di procedere con la messa in sicurezza e la gestione temporanea dell’area per la stagione in corso, affiancata da un’ordinanza sindacale che interdirà le zone ancora pericolose”.

Apertura garantita, in attesa del progetto futuro

L’obiettivo, ha sottolineato l’assessore, è riaprire la spiaggia in sicurezza nei prossimi giorni, garantendo servizi minimi, accessibilità per le persone con disabilità e presenza di bagnini e accompagnatori.

Al termine della stagione balneare, verrà avviata una procedura pubblica per la riqualificazione dell’intera area, che potrà ospitare funzioni plurime: sociali, sportive, culturali e ambientali.

“Vogliamo restituire ai genovesi un luogo vivo, fruibile tutto l’anno e pensato per tutti – ha concluso Patrone – con una visione condivisa insieme ai cittadini, al Municipio e agli altri assessorati”.

Nel frattempo, però, la cittadinanza attende tempi certi per una spiaggia che, nonostante le promesse e gli investimenti, resta in gran parte inaccessibile all’inizio dell’estate 2025.

Foto di “Gatta Tigrata” dal gruppo Facebook “Genova Contro il degrado”


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